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A Safer Environment for Children: programma della Cooperazione italiana realizzato da Save the Children

COOPERAZIONE ITALIANA E SAVE THE CHILDREN ITALIA INSIEME PER I DIRITTI DEL BAMBINO

150 bambini ospiti della case – famiglia del Cairo partecipano all’open day organizzato da Save the Children Italia nell’ambito del progetto “Un ambiente più sicuro per i bambini” finanziato dal Programma Italo – Egiziano di Conversione del Debito.


Cairo, Egitto – Amina aveva 5 anni quando è scappata di casa. Quel giorno – aveva deciso – sarebbe stata l’ultima volta, l’ultima violenza da parte del padre. Ha vissuto da allora per strada, con altri ragazzi. Amina ha una cicatrice sotto l’occhio sinistro. Amina è oggi una ragazza madre di 16 anni.

Stava lì seduta con il suo bambino in grembo. Era lì, assieme ad altri 150 fra bambini e adolescenti, all’open day organizzato lo scorso 19 settembre da Save the Children Italia, nell’ambito del progetto “Un ambiente più sicuro per i bambini”, finanziato dal Programma Italo – Egiziano di Conversione del Debito. 150 fra bambini e adolescenti, tutti con storie difficili alle spalle, tutti ospiti delle case – famiglia gestite dall’ONG egiziana Hope Village Society, partner di Save the Children in questo progetto.


C’erano le ragazze madri del Moqattam, i bambini e le bambine di Nasr City e del Dieci di Ramadan.

La giornata è iniziata con una sfilata intorno al grande complesso del Dieci di Ramadan, una grande casa – famiglia che ospita 43 bambini, nella quale è presente anche un’officina in cui d’estate i giovani della zona frequentano corsi di formazione.


E sorridevano quei bambini, mentre dipingevano e facevano gli origami: mostravano fieri, ai loro educatori – “mama” e “baba”, come li chiamano loro – le loro creazioni. Per ogni tavolo c’era un animatore: le ragazze dell’iniziativa “Mahatat for contemporaty art” prendevano spunto dai disegni dei bambini per sensibilizzarli sui loro diritti, per trasmettere loro un chiaro messaggio – “Non siete soli”.

“Un ambiente più sicuro per i bambini” sostiene l’inclusione sociale dei bambini di strada, degli orfani e dei bambini a rischio di perdere la tutela dei genitori, con attività a livello nazionale e di base, al Cairo e ad Alessandria.
Oltre a lavorare a stretto contatto con i bambini, l’intervento contribuisce al  rafforzamento istituzionale dei Comitati per la Tutela dell’Infanzia, in collaborazione con il Consiglio Nazionale per l’Infanzia e la Maternità e con i Governatorati del Cairo e di Alessandria. L’iniziativa ha, infatti, contribuito all’attivazione del Comitato distrettuale di Nasr City (Nord del Cairo) che da aprile 2013 ad oggi ha lavorato al reinserimento scolastico di oltre 100 bambini a rischio e ha stabilito una solida collaborazione con le Autorità giudiziarie responsabili della tutela dei minori, al fine di garantire il rispetto dei diritti del fanciullo in riformatori ed istituti correttivi.
A livello comunitario l’iniziativa ha lavorato su misure di sostegno alle famiglie dei minori a rischio, attraverso l’istituzione di un’Unità per l’empowerment della famiglia che il 29 aprile 2013 ha erogato la prima quota di micro – credito a madri di bambini a rischio residenti nell’area di Ezbet El Haggana, un quartiere disagiato di Nasr City. Per garantire l’accesso al micro-credito ad un più ampio numero di beneficiarie, l’iniziativa ha introdotto un servizio di sostegno all’erogazione di documenti di identità per le madri di bambini a rischio. Il progetto fornisce anche servizi educativi, legali, sanitari, e organizza attività ricreative per minori a rischio e ragazzi di strada, e campagne di sensibilizzazione con le comunità di riferimento.


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Elisa Freni, Project Manager del progetto per Save the Children Italia, con i bambini ospiti delle case – famiglia

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Nota: per motivi di privacy i nomi sono stati modificati.